Glossario Poker
Oltre 700 termini del poker spiegati come te li racconterebbe un amico esperto al bar.
Rapporto tra quante volte punti/rilanci rispetto a quante volte chiami.
La percentuale di azioni aggressive fatte in ogni strada.
Il turno di gioco, o genericamente una partita movimentata ("c'è molta action a questo tavolo").
Mettere tutte le fiches nel piatto.
Quando non hai nemmeno una coppia e la tua carta migliore è l'Asso. A volte basta per vincere.
Quando giochi al tuo massimo livello di concentrazione e abilità.
Una carta che completa molti progetti o crea nuove possibilità, scatenando di solito molte puntate.
Uno stile di gioco basato sul puntare e rilanciare per mettere pressione agli avversari.
Piccola puntata obbligatoria per tutti i giocatori prima di ricevere le carte.
La tua posizione fissa rispetto al bottone.
Una puntata piccola fatta fuori posizione per impedire all'avversario di fare una puntata molto più grande. È un "chiudo la porta prima che entri un gigante".
Un concetto ICM: quanto più "costa" perdere una fiche rispetto a quanto "vale" guadagnarne una vicino alla bolla.
Un progetto di colore che ha bisogno di due carte (turn e river) dello stesso seme per completarsi.
Le carte che hai in mano e che rendono impossibile per l'avversario avere certi punti (se hai l'Asso di cuori, lui non può avere il colore nuts).
Chiamare con una mano mediocre che batte solo i bluff dell'avversario.
Una carta che non cambia assolutamente nulla nella forza delle mani (es. un 2 al river su board A-K-Q-J).
La carta scartata dal dealer prima di ogni giro (flop, turn, river) per sicurezza.
Il Buio Grande. Puntata obbligatoria.
Il mazziere. La posizione migliore: parli per ultimo dopo il flop.
Rappresenta i soldi vinti o persi allo showdown (punti fatti).
Una taglia sulla testa di un giocatore. Se lo elimini, incassi subito.
Una puntata.
La strategia di partenza "standard" che usi prima di iniziare ad adattarti agli avversari.
Avere nel proprio range mani che possono colpire qualsiasi tipo di flop.
Le carte più alte: dal 10 all'Asso. Una scala Broadway è 10-J-Q-K-A.
La coppia fatta con la carta più bassa del flop.
Il potenziale di una mano che può migliorare solo se riceve due carte perfette di fila al turn e al river.
L'unità di misura del guadagno nel cash game: quanti Grandi Bui vinci ogni 100 mani giocate.
Quando giochi in modo standard, senza eccellere ma senza fare grossi errori.
La gestione dei soldi destinati al poker. La regola d'oro per non andare mai "rotti".
L'effetto che hanno le tue carte nel rendere meno probabile che l'avversario abbia certe mani.
Se tutti prima di te passano, è più probabile che le carte rimaste nel mazzo siano alte, perché i giocatori tendono a passare le carte basse.
Quando sul tavolo esce una coppia (es. J-J-5). Cambia tutto perché qualcuno potrebbe avere un Full.
Una carta totalmente inutile che non cambia gli equilibri della mano.
Quando una carta al turn o river cambia completamente chi è in vantaggio.
Puntare con una mano debole sperando che l'avversario passi una mano migliore.
Un modo di giocare dove le tue azioni non rivelano la forza della tua mano perché mescoli bene bluff e mani forti.
Quando perdi una mano partendo da grande favorito (es. i tuoi AA perdono contro 72 che centra colore al river).
La pratica (spesso malvista) di dare la caccia esclusivamente ai giocatori più deboli.
Nei tornei moderni, il Grande Buio mette le ante per l'intero tavolo. Velocizza il gioco.
Il costo d'ingresso a un torneo.
Il premio più ambito al mondo, assegnato ai vincitori dei tornei WSOP a Las Vegas.
Gioco asiatico dove devi fare una mano di 4 carte di semi e valori diversi.
Mano speciale dove tutti mettono una cifra fissa e si va direttamente al flop senza puntate pre-flop.
L'ultimo giocatore eliminato prima dei premi. Il posto più doloroso.
Programma che gioca da solo al posto dell'umano. Il cancro del poker online.
Quando chi ha rilanciato pre-flop punta di nuovo al flop. Sta "continuando" l'aggressione.
Fare check con l'intenzione di rilanciare dopo che l'avversario ha puntato. Una trappola classica.
Un range pieno di mani medie (coppie medie, draw). Non hai i mostri, ma non hai nemmeno "aria".
Chiamare un rilancio quando non hai ancora messo fiches nel piatto (non sei nei bui).
La posizione a destra del bottone. Ottima posizione per rilanciare.
Quando il tuo avversario, per come ha giocato, non può avere le mani più forti (tipo AA o KK). Lo puoi bullizzare.
Fare check dopo che l'avversario ha già fatto check, chiudendo di fatto il giro di puntate in quella strada.
Fare check con l'intenzione di chiamare la puntata dell'avversario. Una mossa passiva, spesso usata per controllare la dimensione del piatto.
Fare check con l'idea di passare se l'avversario punta. È la bandiera bianca del poker.
Due carte consecutive (es. 7-8). Ottime per fare scale.
Le carte che ti servono per vincere e che, se escono, non aiutano in alcun modo l'avversario.
Un piatto che viene diviso tra due o più giocatori che hanno lo stesso punto.
Un termine statistico che indica quanto puoi essere sicuro che il tuo winrate sia reale e non solo fortuna.
Quando giochi male, magari perché stanco o leggermente in tilt. È il momento di alzarsi dal tavolo.
Il numero di modi diversi in cui puoi formare una mano (es. ci sono 6 combo di AA e 16 combo di AK).
Quando il tuo range si stringe attorno a mani di forza media.
Un giocatore che non passa mai e chiama ogni puntata, ma raramente rilancia.
Quando hai una mano fortissima ma l'avversario ne ha una ancora più forte. Inevitabile perdere, non è colpa tua.
Dividere il piatto o il premio del torneo.
Un giocatore fortissimo che "distrugge" il livello a cui gioca.
Partita dove le fiches sono soldi veri e puoi alzarti quando vuoi.
Quando hai contemporaneamente un progetto di scala e uno di colore. Sei un mostro statistico.
Contare quante combinazioni fisiche di una mano esistono.
Quando due o più persone al tavolo si mettono d'accordo per imbrogliare gli altri.
Quando una carta comune "rovina" il tuo punto.
L'ultima carta di un certo valore rimasta nel mazzo.
Le carte comuni sul tavolo.
Pagare un esperto per farsi allenare o usare software per fare pratica.
Puntare per primi al flop quando non eravamo noi gli aggressori pre-flop. Si chiama così perché spesso è considerata una mossa da "donkey" (asino), ma nel poker moderno ha la sua logica.
Board "asciutto". Carte spaiate che non permettono progetti (es. K-7-2 di semi diversi).
Board con carte lontane tra loro (tipo A-8-3). Difficile che qualcuno abbia chiuso qualcosa di grosso subito.
Il gruppo di mani con cui decidi di chiamare o rilanciare per non farti "rubare" i bui o il piatto troppo facilmente.
Quando chi ha rilanciato pre-flop decide di non puntare al flop, ma punta al turn. Sta "ritardando" la sua puntata di continuazione.
In un software di analisi (solver), è il momento esatto in cui un giocatore deve scegliere tra passare, chiamare o rilanciare.
Carte che completano il tuo punto ma potrebbero completare un punto ancora più forte per l'avversario.
Un periodo sfortunato dove perdi costantemente nonostante tu stia giocando bene.
L'archivio di tutte le mani giocate memorizzate dal tuo tracker.
Un board che può cambiare drasticamente con la carta successiva (es. ci sono molti progetti di scala o colore).
Quando il board ha due coppie (es. J-J-8-8).
L'atto di puntare per far foldare l'avversario e "negargli" la possibilità di realizzare la sua equity.
Un progetto. Una mano incompleta.
Quando ti allontani dalla strategia standard per rispondere a una mossa dell'avversario.
Un buio messo da un giocatore che non conta per l'azione della mano.
Accordo tra i finalisti di un torneo per dividersi il premio rimasto.
Torneo dove parti con tantissime fiches.
Stack profondo (sopra gli 80-100 big blind).
Un progetto di scala con due "buchi" diversi (incastri). Ha 8 out come una scala bilaterale, ma è molto più difficile da leggere.
Teoria del complotto (falsa) secondo cui i siti online avrebbero un "interruttore" per farti perdere apposta.
La tua "quota" di probabilità di vincere il piatto in un dato momento. Se hai il 50% di equity, metà di quel piatto "ti appartiene" matematicamente.
Il valore atteso. Se una giocata nel lungo periodo ti fa guadagnare è +EV, se ti fa perdere è -EV. La bussola del giocatore serio.
Quanto la tua strategia è vulnerabile a essere "punita" da un avversario attento.
La percentuale di volte che vinci effettivamente il piatto rispetto a quanto dovresti vincere sulla carta.
Puntare per impedire all'altro di vedere carte gratis e negargli la possibilità di superarti.
Come la probabilità di vittoria è distribuita tra i due giocatori su un certo board.
Grafico che mostra quanto valore atteso ha ogni possibile azione.
Uno stile che ignora la teoria perfetta per punire gli errori specifici dell'avversario.
Il vantaggio competitivo che hai su un altro giocatore o su un intero tavolo.
Il giocatore più forte e temuto di un particolare torneo o livello.
Il circuito più importante d'Europa.
Lo stack più piccolo tra due giocatori in una mano.
Un punto che non è il migliore in assoluto, ma che data la situazione si comporta come tale.
L'equilibrio tra giocatori professionisti e amatoriali che tiene in vita il poker.
Semplicemente "chiamare" (fare call) senza rilanciare, spesso per nascondere la forza della mano.
La probabilità che l'avversario passi la mano davanti a una tua puntata.
Chiamare una puntata al flop con l'idea di rubare il piatto al turn o al river, anche senza avere un punto.
Il tavolo finale di un torneo. Dove si decidono i premi veri.
Quanto spesso fai una certa azione (es. "punto con questa mano il 30% delle volte").
Le prime tre carte comuni scoperte sul tavolo.
Un tris e una coppia. Batte il colore.
Un torneo gratuito con premi veri, o una situazione in una mano dove non puoi perdere ma puoi solo vincere o pareggiare.
Uno stile di gioco basato sulle percentuali.
Puntare forte quando sei sicurissimo di avere la mano migliore e vuoi farti pagare tanto.
Termine gergale (un po' offensivo) per indicare un giocatore scarso che perde soldi.
Modalità online dove, appena passi, vieni teletrasportato su un altro tavolo con carte nuove.
Poker dove le puntate sono fisse.
La strategia "perfetta" che non può essere battuta nel lungo periodo. È come giocare a sasso-carta-forbice lanciandoli esattamente 1/3 delle volte ciascuno: nessuno può guadagnare contro di te.
Una piattaforma moderna che offre soluzioni GTO già pronte, molto usata per studiare velocemente senza far fumare il computer.
Scala a incastro. Ti serve una carta specifica nel mezzo (es. hai 5-6 e il board è 8-9, ti serve il 7).
Una strategia da "solver": puntare una percentuale fissa del piatto su ogni strada per finire all-in esattamente all'ultima carta.
La mappa di tutte le possibili azioni (check, bet, fold) che possono avvenire in una mano di poker.
Due carte quasi consecutive ma con un "buco" (es. 7-9 è un one-gapper).
L'arte di scegliere il tavolo o il torneo dove ci sono i giocatori più scarsi. È il modo più facile per guadagnare.
Giocatore che gioca tantissime ore e tantissimi tavoli con costanza, accumulando piccoli profitti sicuri.
Il premio minimo che il casinò promette di distribuire, indipendentemente da quanti giocatori si iscrivono.
Quando un giocatore forte aiuta un altro giocatore durante le fasi finali di un torneo online. Illegale.
Quando giochi perfettamente e la fortuna ti assiste in ogni colpo. Sembri invincibile.
L'atteggiamento mentale di chi vede ogni sconfitta come una lezione per imparare.
Una chiamata coraggiosa con un punto debole, basata sulla lettura che l'avversario stia bluffando pesantemente.
La posizione due posti a destra del bottone. Si inizia a poter rubare i bui.
Testa a testa. Quando restano solo due giocatori nel piatto.
Una "regola pratica" semplificata che i giocatori usano per prendere decisioni veloci senza calcolare tutto.
I livelli alti, dove giocano i veri professionisti e girano cifre importanti.
Software che proietta le statistiche degli avversari direttamente sul tavolo mentre giochi online.
Il file di testo che descrive esattamente com'è andata una mano.
Torneo con iscrizione molto costosa riservato ai pro più ricchi o ai miliardari.
Acronimo di 5 giochi: Hold'em, Omaha, Razz, Stud, Eight-or-better (Stud Hi-Lo).
Fase del torneo vicina ai premi dove tutti i tavoli giocano una mano alla volta in sincronia.
Torneo velocissimo (livelli da 2-3 minuti).
Passare una mano fortissima perché sei assolutamente certo che l'avversario abbia il nuts.
Le tue due carte coperte.
Le probabilità "implicite". Considerano non solo quello che c'è nel piatto ora, ma anche quello che potresti vincere dopo se centri il tuo progetto.
La formula matematica che dice quanto valgono le tue fiches in soldi veri durante un torneo. Fondamentale vicino ai premi.
Fare una mossa (spesso un check o una puntata piccola) per indurre l'avversario a bluffare, convinto che tu sia debole.
Quando raggiungi la zona premi in un torneo.
Rilanciare sopra un "limper" (uno che ha solo chiamato) per restare soli contro di lui, che di solito è un giocatore debole.
Opzione online per incassare subito la tua parte di equity in un all-in, pagando una piccola commissione.
Dividere i soldi in base al valore matematico degli stack (consigliato).
Un range che include tutte le mani migliori partendo dalla cima (AA, KK, AK, ecc.) senza buchi.
Entrare nel piatto pagando solo il Grande Buio. Generalmente sconsigliato dai pro.
Il ritardo della connessione nel poker online. Un incubo se devi decidere in fretta.
Prendere l'iniziativa e puntare per primi in una strada dove non eravamo gli aggressori.
Fare limp pre-flop e poi andare all-in se qualcuno dopo di noi rilancia. Una delle trappole più vecchie e sgamabili del mondo.
Nei tornei, giocare in modo super prudente solo per vedere gli altri venire eliminati e salire di un gradino nel montepremi.
Fare una 3-bet con una mano non fortissima (bluff o semi-bluff) perché pensi che l'avversario folderà molto spesso.
Fare 3-bet solo con le mani migliori del tuo range, in ordine di forza.
Livelli bassi, solitamente per amatori evoluti o piccoli grinder.
Il poker giocato dal vivo, con fiches vere e persone fisiche davanti a te.
Una "falla" nel tuo gioco che ti fa perdere soldi nel lungo periodo (es. chiamare troppo i rilanci).
Software o metodo per trovare e correggere i propri errori ricorrenti.
Una raccolta di soluzioni già pronte per essere studiate senza doverle calcolare da zero.
Quando il tuo range include tutte le mani in ordine di forza, dalle migliori a scalare.
Lo stile di chi gioca molte mani in modo aggressivo. Molto difficile da affrontare se il giocatore è bravo.
La "piazza virtuale" delle piattaforme online dove scegli a che partita iscriverti.
Cercare di pensare un gradino sopra l'avversario.
Usare lo stack rimanente come minaccia per far foldare l'avversario senza dover puntare tutto subito.
La curva di apprendimento: all'inizio impari tanto in fretta, poi diventa sempre più dura migliorare.
Gettare le carte nel mazzo senza mostrarle.
Un piatto con 3 o più giocatori coinvolti. La strategia cambia totalmente.
La strategia che massimizza il guadagno contro un errore specifico di un avversario, fregandosene della GTO.
Chiamato anche "Range Merging": puntare con una mano di forza media come se fosse un bluff o un nuts per confondere l'avversario.
Fare il rilancio minimo possibile. Spesso usato per "stuzzicare" o risparmiare fiches nei tornei.
Quando la strategia ottimale prevede di fare azioni diverse con la stessa mano per essere imprevedibili.
La coppia fatta con la carta di mezzo del flop.
Salire di livello (es. passare dai tavoli da 10€ a quelli da 20€).
Scendere di livello per proteggere il bankroll dopo una perdita. Non è una vergogna, è intelligenza.
I livelli più bassi del poker online (es. buy-in da 1€ a 5€).
Livelli medi, dove il gioco si fa molto serio e tecnico.
Analizzare milioni di mani di migliaia di giocatori diversi per capire come gioca "la massa" e come batterla.
Quando le tre carte del flop sono tutte dello stesso seme (es. tutte cuori).
Puntare con una mano di forza media per indurre l'avversario a chiamare con mani ancora più deboli.
Una mano quasi imbattibile (es. un colore nuts o un poker).
Una mano già completata (es. una coppia o un tris), che non ha bisogno di altre carte per avere valore.
Una mano di forza media, difficile da giocare perché non sai mai se sei avanti o dietro.
Giocatore ultra-aggressivo che rilancia e punta con quasi ogni mano, spesso a caso.
Il sovrapprezzo che un giocatore chiede quando vende le sue quote.
Il debito che un giocatore "stakato" accumula verso il suo finanziatore quando perde.
Il premio minimo previsto in un torneo (solitamente circa 1.5x o 2x il buy-in).
Il torneo principale di una serie. Il Main Event delle WSOP è considerato il campionato del mondo.
Partite dove si cambiano diverse varianti di poker ogni tot mani.
Torneo dove la taglia che incassi è segreta: potresti vincere 100€ o 100.000€. Molto di moda nel 2024-2026.
Il "gioco sopra il gioco": basare le scelte sulla storia passata con quell'avversario.
Un progetto con tantissimi "out" (carte che ti fanno vincere), solitamente più di 12.
La parte del poker che succede dentro la tua testa: disciplina, nervi saldi e pazienza.
Avere più account sullo stesso sito (proibito).
Una situazione di gioco dove nessun giocatore può migliorare il proprio guadagno cambiando solo la sua strategia. La base della GTO.
Quando il board favorisce te perché tu puoi avere le mani "imbrattabili" (i nuts) e l'avversario no.
In un albero decisionale di un software, rappresenta un punto specifico dove un giocatore deve fare una scelta.
Una misura tecnica che indica quanto la strategia di un giocatore è lontana dalla perfezione della GTO.
Il colore più alto possibile su quel board (solitamente quello con l'Asso).
I livelli più alti in assoluto (così alti da farti "sanguinare il naso"). Dove giocano i top player mondiali.
Una funzione dei solver dove "blocchi" l'azione di un giocatore per vedere come la GTO reagisce a un errore umano specifico.
Una mano fortissima, molto vicina al punto migliore possibile (il nuts).
Giocatore estremamente prudente che gioca solo le mani migliori. Facile da battere rubandogli i bui.
Puoi puntare tutte le tue fiches in qualsiasi momento.
Puntare più di quanto c'è già nel piatto. Serve a mettere una pressione enorme o a estrarre il massimo valore con il nuts.
Progetto di scala bilaterale. Hai 4 carte consecutive e ti serve una carta a una delle due estremità.
Passare le mani più spesso di quanto suggerirebbe la teoria matematica. È un errore che i pro sfruttano bluffando di più.
Bluffare più spesso della frequenza ottimale. Tipico dei "maniaci".
Due carte di semi diversi.
Una coppia in mano più alta di qualsiasi carta presente sul board (es. KK su board 10-7-2).
Il poker giocato su internet tramite siti o app.
La mossa migliore possibile secondo la matematica e la teoria dei giochi.
Quando gli iscritti sono meno del previsto e il casinò deve aggiungere soldi di tasca sua. Un regalo per i giocatori!
Variante dove il piatto si divide tra il punto più alto e il punto più basso.
Chiamare una puntata dopo che qualcun altro ha già chiamato.
Un modo di giocare dove o hai il punto fortissimo o non hai nulla (bluff). Non ci sono vie di mezzo.
Uno dei solver storici e più potenti per analizzare il gioco post-flop su PC.
Il rapporto tra il costo della chiamata e la dimensione del piatto. Ti dice se "conviene" chiamare matematicamente.
Statistica HUD: quanto spesso un giocatore rilancia pre-flop. Più è vicino al VPIP, più il giocatore è aggressivo.
Torneo dove metà del buy-in va nel montepremi e metà diventa una taglia sulla tua testa, che cresce man mano che elimini persone.
Il posto dove sei seduto. Determina quando tocca a te parlare. È tutto nel poker.
Puntare con una mano buona ma vulnerabile per far foldare progetti all'avversario o fargli pagare caro il tentativo di superarci.
Una puntata fatta fuori posizione al turn (o river) se l'aggressore della strada precedente ha fatto check invece di puntare. Serve a "saggiare" la debolezza avversaria.
Il salto di premio tra una posizione e l'altra in un torneo. A volte passare da 10° a 9° posto vale quanto l'intero buy-in.
Fare 3-bet o con mostri o con mani deboli (bluff), evitando le mani medie.
Quando con una certa mano fai sempre e solo la stessa azione.
La fase di gioco prima che escano le prime tre carte comuni.
Una coppia servita direttamente in mano.
Le figure (J, Q, K). "È scesa una paint" = è uscita una figura.
Le tendenze comuni della maggior parte dei giocatori a un certo livello.
L'atto di dividere il proprio range tra mani fortissime e bluff totali.
Puntata fatta con una mano buona ma vulnerabile per far passare mani che potrebbero superarti con una carta fortunata.
Puntare con "aria" totale, senza alcuna possibilità di migliorare.
Uno stile di gioco basato sul chiamare e subire l'azione degli altri senza mai prendere l'iniziativa.
"Buttare" via il proprio stack con una giocata senza senso o troppo rischiosa.
Mettere i bui. Obbligatorio quando ti siedi per la prima volta a un tavolo cash.
Il montepremi totale.
La tabella che stabilisce quanti soldi vanno al primo, al secondo e così via.
Il titolo di miglior giocatore dell'anno.
Si gioca con 4 carte in mano, ma devi usarne obbligatoriamente 2 (e 3 del board).
Puoi puntare al massimo quanto c'è già nel piatto.
Il range di mani che l'avversario pensa che tu abbia.
Quanto una mano è facile da giocare post-flop senza mettersi nei guai.
Il motivo per cui, dopo aver perso tutto per una bad beat al river, il giorno dopo siamo di nuovo lì a mescolare le carte.
Quando la tua distribuzione di mani è mediamente più forte di quella dell'avversario su un certo board.
La sequenza delle carte che escono al Turn e al River.
L'equity che effettivamente riesci a "portare a casa" arrivando allo showdown. Se ti fanno foldare spesso, realizzi poca equity.
Indica l'azione di essere il primo giocatore a entrare nel piatto facendo un rilancio, quando tutti i giocatori prima di te hanno passato la mano.
In un grafico, rappresenta i soldi vinti o persi senza arrivare allo showdown (bluff e piatti rubati).
Quanto guadagni in percentuale rispetto al costo dei tornei che giochi.
La tua posizione rispetto all'aggressore della mano. Cambia come devi giocare post-flop.
Andare all-in sopra un rilancio di un altro giocatore che è già andato all-in o ha rilanciato forte.
Un rilancio fatto dai bui contro un tentativo di "furto" (steal) dal bottone o dal cutoff.
Uno strumento (o un orologio) usato dai pro per decidere quale azione fare in una "mixed strategy" basandosi sulla casualità.
Il software che mescola le carte online in modo casuale.
La quinta e ultima carta comune.
Come il tuo range di mani si scontra con quello dell'avversario su un determinato board.
Scala Reale. La combinazione imbattibile (dal 10 all'Asso dello stesso seme).
Una carta bassa e inutile (es. un 2 o un 3 che non aiuta nessuno).
Quando completi un punto grazie alle ultime due carte comuni consecutive.
Il rischio di perdere molti soldi se completi il tuo punto ma l'avversario ne ha uno ancora migliore.
La piccola tassa che il casinò si prende da ogni piatto.
La restituzione di parte della rake al giocatore sotto forma di bonus. Fondamentale per i professionisti online.
Rivedere l'animazione di una mano giocata in precedenza.
La fase di studio in cui analizzi i tuoi errori o le giocate degli avversari.
Da cosa è composto il tuo gruppo di mani in un certo momento (quanti bluff, quante mani medie, quanti mostri).
Quando le tre carte del flop sono di tre semi diversi. Impossibile fare colore al flop.
Termine tecnico per indicare come la "forma" e la forza del tuo range cambiano strada dopo strada.
Riuscire a vedere tutte le carte comuni e arrivare allo showdown per "realizzare" il valore della propria mano.
Analizzare come l'intero gruppo di mani possibili che puoi avere tu si comporta contro quello dell'avversario.
Giocatore abituale e solitamente preparato che gioca per vincere.
Giocatore amatoriale che gioca per divertimento. Spesso la "preda" dei reg.
Un giocatore talmente "chiuso" che sembra una statua. Se rilancia, scappa: ha sempre i mostri.
Accordo nel cash game per girare turn e river due volte quando si è all-in.
Una versione di Stud dove vince chi ha il punto più basso. Frustrante ma tecnico.
Quanto un punto è destinato a rimanere forte anche se cambiano le carte sul board.
In ICM, il "sovrapprezzo" di rischio che devi considerare prima di mettere le fiches nel piatto in un torneo.
La capacità di incassare un colpo durissimo (bad beat) e continuare a giocare bene come se nulla fosse.
Usare software o tabelle mentre si gioca per sapere cosa fare in tempo reale. È considerato imbrogliare.
Un periodo in cui le carte comuni ti sono sempre contrarie.
Un periodo in cui centri tutto quello che puoi centrare.
Le leggi che stabiliscono se e come puoi giocare nel tuo paese.
Software (tipo calcolatori della NASA) che analizzano milioni di scenari per dirti qual è la mossa perfetta matematicamente.
Un forte rilancio pre-flop dopo che c'è stato un rilancio e uno o più call. Serve a "spremere" via i giocatori e prendersi il piatto subito.
Una scommessa al buio fatta prima di ricevere le carte (solitamente il doppio del Big Blind). Aumenta l'azione drasticamente.
Una carta che "fa paura". Un Asso al turn quando hai KK è la scare card per eccellenza.
Quando si girano le carte alla fine dell'ultimo giro di puntate per vedere chi vince.
Il Buio Piccolo. Metà del Big Blind.
Il rapporto numerico tra le fiches che hai davanti e quelle già nel piatto. Un SPR alto (es. 15) significa che c'è molto spazio per manovrare; un SPR basso (es. 2) significa che sei praticamente obbligato a finire all-in se hai un punto decente.
Misura quanto sono ampie le oscillazioni del tuo bankroll.
Torneo minore che mette in palio ingressi a tornei molto più costosi.
Chiamare un rilancio fuori posizione e poi andare all-in subito al flop, qualunque carta esca.
Una puntata fatta in un piatto "abbandonato", ovvero quando nessuno ha mostrato interesse e provi a prendertelo con una piccola spinta.
Chiamare istantaneamente. Di solito indica che avevi già deciso o che hai un punto imbattibile.
La scelta della dimensione della puntata. È la lingua con cui parli al tavolo.
Dividere il proprio range in diverse azioni (es. alcune mani forti in check-raise, altre in check-call).
Ridurre la complessità della strategia GTO per renderla eseguibile da un essere umano senza impazzire.
Ogni fase di puntata (Pre-flop, Flop, Turn, River).
Il seme della carta (Cuori, Quadri, Fiori, Picche).
Due carte dello stesso seme.
Tris fatto con una coppia in mano e una carta sul board. Molto forte e ben nascosto.
Scala colore. Cinque carte consecutive dello stesso seme.
Il secondo colore più forte (solitamente quello col Re).
Il numero di mani giocate. Più è alto, più i tuoi dati sono affidabili e meno influenzati dalla fortuna.
Provare a giocare a un livello più alto del solito per vedere se si riesce a competere, rischiando un po' di bankroll.
I livelli di puntata (es. i limiti di una partita).
Le simulazioni fatte dai solver per trovare la strategia perfetta.
I risultati finali di una simulazione di un solver.
Un board "fermo", dove è difficile che la forza delle mani cambi (es. A-7-2 rainbow).
Una carta che esce e che probabilmente non ha aiutato l'avversario a superarti.
Puntare in bluff con una mano che ha ancora buone possibilità di migliorare (es. un progetto di colore).
Una giocata che non è la migliore possibile. Un errore, piccolo o grande che sia.
Letteralmente "vomitare" fiches. Giocare in modo troppo aggressivo e sconsiderato perdendo soldi inutilmente.
Simile alla bad beat: l'avversario "ruba" il piatto centrando l'unica carta che lo salvava al river.
Scegliere il posto giusto al tavolo.
Mettersi in pausa al tavolo senza abbandonare il posto.
Quando qualcuno mette i soldi per farti giocare in cambio di una parte delle tue vincite.
Un'organizzazione che finanzia e allena decine o centinaia di giocatori contemporaneamente.
Una delle serie online più grandi al mondo.
Torneo piccolo che parte non appena si raggiunge il numero di iscritti.
Torneo velocissimo per 3 persone con premio casuale.
Variante dove si gioca senza le carte dal 2 al 5. Molta più azione e punti più alti.
Gioco classico senza carte comuni, dove ricevi alcune carte coperte e altre scoperte.
Orologio che dà a ogni giocatore un tempo fisso per ogni mossa.
Avere poche fiches (sotto i 20 big blind). Strategia limitata.
Trovarsi in mezzo tra due giocatori che puntano e rilanciano. Posizione terribile.
Una lettura perfetta, quasi magica, della mano dell'avversario.
Chi trasmette le proprie sessioni di poker online in diretta su Twitch o YouTube.
La mano di partenza.
Com'è "fatto" il board. Se le carte sono vicine e dello stesso colore, la texture è "pesante" o "bagnata".
Fare una puntata per valore con una mano non fortissima, sperando di essere pagati da una mano ancora più debole. Per esperti.
Puntare su tutte e tre le strade: flop, turn e river. Il massimo dell'aggressione.
Prendersi molto tempo per riflettere su una decisione difficile. "Andare in tank".
Il tempo extra che hai a disposizione nei tornei online per le decisioni complicate. Usalo con saggezza!
Un tic fisico o un comportamento involontario che rivela la forza della mano di un giocatore.
Capire la forza della mano dell'avversario in base a quanto tempo ci mette a fare un'azione (es. un call troppo veloce spesso indica debolezza).
La quarta carta comune.
Tris fatto con due carte sul board e una in mano. Più visibile del set.
La coppia fatta con la carta più alta del flop.
Doppia coppia.
Lo stato di rabbia o frustrazione che ti fa giocare male. Il killer dei bankroll.
Programma che registra ogni mano che giochi per permetterti di analizzarle in seguito.
Software che ti fa giocare contro un computer "perfetto" per farti fare pratica con la GTO.
Quando sul tavolo escono tre carte uguali (es. 4-4-4).
Quando il flop ha due carte di un seme e una di un altro.
Non avere assolutamente nulla in mano. Nemmeno una coppia, nemmeno un progetto.
Puntare per valore quando sei solo leggermente favorito, rischiando di essere battuto.
Una mano spazzatura, da buttare subito.
Lo stile di chi gioca poche mani ma in modo molto deciso. Solitamente vincente.
Scegliere il tavolo giusto all'interno di una lobby.
Vincere un titolo EPT, WPT e un braccialetto WSOP. L'onore massimo.
Torneo dove paghi un'iscrizione e giochi finché non finisci le fiches.
Torneo veloce (livelli da 5-10 minuti).
La reputazione che ti sei costruito al tavolo.
Quando le tue carte NON tolgono combinazioni importanti al range di bluff dell'avversario. A volte vuoi che l'altro "abbia" certe carte per poterlo bluffare o farti bluffare.
Il primo giocatore a parlare pre-flop. La posizione più difficile.
Quando un giocatore può ancora avere qualsiasi mano, inclusi i super-mostri.
Chiamare troppo spesso, non passando quando invece dovresti.
Non bluffare abbastanza. Tipico dei "nit" (giocatori molto chiusi).
Un periodo dove vinci molto, spesso aiutato da buone carte e situazioni favorevoli.
Quando le tue azioni rivelano troppo della tua mano. Se punti forte solo quando hai il nuts, sei sbilanciato e facile da leggere.
Statistica HUD: quanto spesso un giocatore mette soldi nel piatto volontariamente. Indica se è "loose" o "tight".
L'altalena della fortuna. La differenza tra quello che dovresti vincere matematicamente e quello che vinci davvero nel breve termine.
Puntata fatta sperando di essere chiamati da una mano peggiore.
Giocatore che riprende le sue partite per raccontarle su YouTube.
Board "bagnato". Pieno di progetti di scala e colore (es. 8-9-T con due cuori).
Quanto spesso un giocatore arriva a mostrare le carte.
Quanto spesso un giocatore vince quando arriva allo showdown.
La scala più bassa possibile: A-2-3-4-5.
Il tuo tasso di vincita nel tempo.
Un giocatore molto ricco e molto scarso che gioca a livelli altissimi perdendo cifre enormi.
La serie di tornei più importante al mondo, si tiene ogni anno a Las Vegas.
Un circuito mondiale di tornei molto prestigioso.
Il "mondiale" del poker online.
Statistica che dice quanto spesso vinci il piatto dopo aver visto il flop.
Il primo rilancio sopra un rilancio già effettuato. Esempio: Tizio punta 2, Caio rilancia a 6 (2-bet), tu rilanci a 18. Quella è la 3-bet.
Il rilancio sopra una 3-bet. Qui di solito iniziano a volare le fiches pesanti.
Gioco "Lowball" dove l'obiettivo è fare la peggior mano possibile in tre giri di cambio carte.