Alessio La Francesca concede il bis: secondo braccialetto WSOP e $352.561!

Alessio La Francesca nella storia: secondo braccialetto WSOP, dominio nell'Heads-Up e $352.561
Il poker in formato testa a testa è un ring senza corde. Non ci sono compagni di tavolo dietro cui nascondersi, non ci sono pause in cui foldare in attesa della mano premium. Sei tu, il tuo avversario e una brutale sequenza di decisioni prese sotto pressione. Ed è esattamente in questa arena spietata che Alessio La Francesca ha appena firmato una delle imprese più clamorose nella storia recente del poker tricolore.
Meno di quattordici giorni. Questo è il tempo trascorso tra il primo trionfo alle WSOP Online del ventinovenne campano (noto sui server nostrani come 'LAFAL10') e il suo clamoroso bis. Una doppietta che lo proietta nell'Olimpo, regalandogli il 33esimo braccialetto assoluto per l'Italia e un assegno che cambia la percezione di una carriera.
Il trionfo di Alessio La Francesca al $10.000 Heads-Up Championship
Il 28 settembre 2026, Alessio La Francesca ha dominato l'evento #31 delle WSOP Online, il prestigioso $10.000 Heads-Up Championship. Sconfiggendo Pavel Plesuv in finale, il professionista campano si è assicurato la prima moneta da $352.561, un pacchetto per il Main Event WSOP Paradise del valore di $30.000 e il suo secondo braccialetto in meno di due settimane.
Centoventitré iscritti. Sette sfide a eliminazione diretta. Quando paghi diecimila dollari per sederti a un torneo heads-up, non trovi amatori in cerca di fortuna. Trovi squali. E il percorso del nostro connazionale è stato un vero e proprio campo minato.
Ha iniziato sbarazzandosi di Simon Beckman, per poi fare a fette Arsenii Karmatckii e il temibile Marius Gierse. Non si è fermato agli ottavi, dove ha rimandato in Finlandia il cash gamer Severi Palmu, né ai quarti, liquidando il giapponese Takashi Ogura (in un turno fatale che ha visto cadere teste coronate come Ole Schemion e Aliaksei Boika).
Ma è dalle semifinali in poi che il torneo si trasforma in una masterclass di Texas Hold'em strategy.
La semifinale: radiografia di un call glaciale

Al final day, il sorteggio mette La Francesca di fronte ad Aleksey "Avr0ra" Borovkov. Regular russo, bandiera degli Emirati Arabi Uniti, un avversario che sa come trasformare ogni debolezza in un incubo. Eppure, il match dura a malapena un'ora e un quarto.
C'è una mano specifica che definisce questo scontro. Una di quelle mani da studiare frame per frame nelle aule di ScuolaZizi.
La Francesca è in netto vantaggio con 79 bui, mentre Borovkov naviga sui 20 bui effettivi. L'azzurro completa da Small Blind con 9♣5♣. Borovkov fa check dietro con J♠T♠.
Il flop recita 4♦9♥8♠. Alessio ha centrato la top pair. In un piatto minuscolo, opta per una puntata esplorativa di 1bb. Borovkov, con il suo incastro di scala bilaterale, non ci sta e rilancia in check-raise a 3,5bb. La Francesca chiama.
Il turn è un 8♦. La carta che congela l'azione. Doppio check.
Il river porta un innocuo 2♥. Il piatto è di appena 9bb. Borovkov ha mancato tutti i suoi progetti e decide che l'unico modo per vincere il piatto è premere il grilletto: va all-in per i suoi restanti 16,6bb. Un'overbet massiccia.
Cosa impariamo da questa mano?
Mettiti nei panni di Alessio. Hai una doppia coppia (Nove e Otto dal board), ma il kicker è inesistente. Il tuo avversario ti sta mettendo ai resti sparando quasi il doppio del piatto. La reazione istintiva del giocatore medio? Foldare in fretta e aspettare spot migliori, specialmente quando si è in vantaggio di stack.
Ma La Francesca non è un giocatore medio. Il suo call è figlio di un'acuta lettura dei range di mani. Borovkov avrebbe giocato in check-raise al flop per poi bussare al turn con un Otto in mano? Improbabile. Avrebbe fatto quell'overbet al river con un Nove migliore? Rischioso, visto che Alessio potrebbe tranquillamente avere un Otto nascosto.
L'all-in del russo puzza di disperazione. È la classica mossa polarizzata: o ha un mostro clamoroso (che la linea di puntate non giustifica) o ha esattamente ciò che ha: un progetto bucato. Calcolando alla perfezione le pot odds e fidandosi delle proprie letture, Alessio chiama. Fine dei giochi. Si vola in finale.
La battaglia contro Plesuv e i segreti del mental game poker

L'ultimo ostacolo tra La Francesca e il monile più ambito del poker mondiale porta il nome di Pavel Plesuv. Il moldavo non è arrivato lì per caso, avendo piegato nell'altra semifinale il campione del PSPC 2023 Aliaksandr Shylko in una maratona estenuante.
La finale non è stata una passeggiata trionfale. È stata una rissa da strada. Le cronache ci raccontano di un testa a testa denso di ribaltamenti di fronte. Alessio parte forte, prende il comando. Poi il buio: Plesuv vince un massiccio piatto tribettato, azzera lo svantaggio e mette la freccia del sorpasso.
È qui che si separa il professionista dall'amatore. Subire un colpo del genere, a un passo da $352.561 e dalla gloria assoluta, distruggerebbe la psiche di molti. Inizi a forzare, a "tiltare", a cercare vendetta immediata contro le carte. Invece, la reazione di Alessio è il manifesto perfetto del mental game poker.
Resettare. Respirare. Tornare a macinare vantaggio matematico decisione dopo decisione, senza farsi accecare dall'altalena del chip count. Se vuoi imparare come vincere un torneo heads-up, non guardare solo le mani vincenti; studia come i campioni incassano i colpi senza andare al tappeto. La Francesca ha ripreso il filo del discorso, ha riadattato le sue frequenze di aggressione e, alla fine, ha schiantato anche l'ultima resistenza moldava.
Oltre i soldi: il significato di questo back-to-back
Vincere un braccialetto WSOP è il sogno di una vita. Vincernerne due in due settimane, di cui uno nel torneo più tecnico in assoluto (l'Heads-Up Championship), ti eleva a uno status diverso. Non sei più "in run". Sei un predatore all'apice della catena alimentare.
Per gli studenti di ScuolaZizi, l'impresa di 'LAFAL10' non deve essere solo motivo di tifo, ma materiale di studio. La precisione chirurgica con cui ha destrutturato avversari del calibro di Gierse e Schemion ci insegna che il poker moderno non perdona il gioco passivo. Ci insegna l'importanza di costruire range inattaccabili pre-flop e di avere il fegato di chiamare overbet al river con la terza coppia del board quando la logica e la matematica ce lo impongono.
Alessio La Francesca tornerà ai tavoli. Lo farà con 350mila dollari in più sul conto e un pacchetto per le Bahamas già in tasca. Ma soprattutto, lo farà con la consapevolezza di aver dimostrato al mondo intero che, quando lo metti in un ring uno contro uno, oggi, è lui l'uomo da battere.
FAQ: Domande Frequenti sull'Heads-Up Poker e le WSOP
Qual è la differenza principale tra la strategia di un torneo multi-tavolo (MTT) e un torneo Heads-Up? In un MTT giochi contro un tavolo intero e puoi permetterti di selezionare accuratamente le mani di partenza (foldando molto). Nell'Heads-Up giochi il 100% delle mani dal bottone/small blind e difendi il grande buio con frequenze altissime. La strategia richiede di giocare post-flop con range molto più ampi e deboli, rendendo cruciale l'abilità di lettura e il bluff catching.
Perché l'overbet al river (come quella di Borovkov) è una mossa così utilizzata dai professionisti? L'overbet serve a "polarizzare" il proprio range. Significa dire all'avversario: "O ho il punto nut assoluto, o non ho nulla". Se usata correttamente con i bluff, costringe l'avversario a foldare mani medie, mettendolo davanti a una decisione matematicamente complessa per via delle peggiori pot odds offerte.
Cos'è il WSOP Paradise per cui La Francesca ha vinto il pacchetto? È una prestigiosa estensione invernale delle World Series of Poker che si tiene alle Bahamas (generalmente a dicembre). Il pacchetto da $30.000 vinto da La Francesca copre il buy-in per il Main Event, l'alloggio di lusso e le spese di viaggio, offrendo l'opportunità di competere per montepremi milionari in un field misto tra super-pro e qualificati online.
📖 Leggi anche
Vuoi portare il tuo gioco al livello successivo?
Candidati per il coaching personalizzato con Zizinho. Analisi del gioco, sessioni live e un percorso su misura per i tuoi obiettivi.
Candidati ora →